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La Battaglia Invisibile per un’Acqua Pura: Sistemi UV a Bassa e Media Pressione 

Nel settore del trattamento acque, e in particolare nella gestione degli impianti piscina pubblici e privati, la sicurezza microbiologica e chimica rappresenta una priorità assoluta. Tuttavia, è ormai noto agli addetti ai lavori che l’uso esclusivo di prodotti chimici, combinato ai sistemi di filtraggio standard, non è sufficiente a garantire un’acqua sicura al 100%.  

La sfida odierna non riguarda solo l’eliminazione dei patogeni, ma anche la gestione dei sottoprodotti della disinfezione (DBP). L’odore pungente spesso associato alle piscine, erroneamente attribuito al “troppo cloro”, è in realtà causato dalla tricloroammina. Questo composto volatile si forma dalla reazione tra il cloro e le sostanze organiche introdotte dai bagnanti (sudore, urina, cosmetici).  

Le conseguenze dell’esposizione alla tricloroammina sono documentate e includono irritazioni oculari, disturbi respiratori, dermatiti e un aumento della suscettibilità all’asma, specialmente nei bambini e negli atleti professionisti. Inoltre, la tricloroammina è corrosiva per le strutture edili, rappresentando un rischio anche per l’integrità degli edifici. 

Per rispondere a queste criticità, la tecnologia UV si è affermata come soluzione indispensabile. Tuttavia, non tutti i sistemi UV operano allo stesso modo. 

Sistemi UV a Bassa Pressione (UVL) 

I sistemi a bassa pressione rappresentano la tecnologia di ingresso per la disinfezione tramite radiazione ultravioletta. 

Le lampade a bassa pressione emettono radiazioni su una singola lunghezza d’onda specifica di 254 nm. Questa lunghezza d’onda è molto vicina al picco di assorbimento degli acidi nucleici (260 nm). La radiazione penetra nella cellula del microrganismo e viene assorbita dal DNA, bloccando la capacità dell’agente patogeno di riprodursi. 

Il limite principale della tecnologia a bassa pressione è l’incapacità di rimuovere le tricloroammine. Sebbene possano ridurre parzialmente mono e dicloroammine, non agiscono sul composto più nocivo e volatile. 

Inoltre, i batteri “inattivati” dai raggi UV a bassa pressione non vengono uccisi definitivamente; il loro DNA viene danneggiato ma non distrutto. In determinate condizioni, questi microrganismi possono riparare il proprio DNA (riattivazione) e tornare a proliferare, rendendo la disinfezione non permanente. 

Sistemi UV a Media Pressione (UVM) 

I sistemi a media pressione (UVM) rappresentano lo standard di eccellenza per le piscine pubbliche e sono fortemente raccomandati dalle normative tecniche, come la DIN 19643, per la loro capacità di gestire composti chimici complessi. 

A differenza delle lampade UVL, i sistemi UVM emettono energia su un ampio range di lunghezze d’onda, compreso tra 200 e 600 nm. La presenza di lunghezze d’onda multiple permette di attaccare i microrganismi e i composti chimici su più fronti simultaneamente

Ottimizzazione Energetica: La Tecnologia LifeAGE® 

Storicamente, lo svantaggio dei sistemi a media pressione era la durata limitata delle lampade (circa la metà rispetto alla bassa pressione) e il consumo energetico elevato dovuto ad alimentatori magnetici non regolabili. 

L’innovazione tecnologica ha superato questo ostacolo con il sistema LifeAGE®, che introduce alimentatori elettronici intelligenti: 

 

Mentre i sistemi a bassa pressione offrono una disinfezione di base valida per contesti residenziali a basso affollamento, la tecnologia a Media Pressione (UVM) rappresenta una soluzione in grado di garantire la salubrità dell’aria e dell’acqua in ambienti pubblici ad alto carico. 

La capacità di abbattere le tricloroammine, unita alla distruzione irreversibile dei patogeni e all’efficienza energetica dei moderni sistemi LifeAGE®, la rende la scelta tecnicamente superiore per la tutela della salute umana e la salvaguardia delle infrastrutture. ne quotidiana dell’impianto. 

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